Roma, 09.07.2010 La sera dell'8 luglio, insieme ad altri colleghi abbiamo assistito alla seduta del consiglio comunale che doveva deliberare l'adeguamento delle tariffe taxi. Forse sarà per il caldo che regnava in Aula, a causa di un guasto all'impianto di condizionamento, ma l'impressione che abbiamo avuto sullo svolgimento dei lavori non è certo stata delle migliori. Attraverso una serie di emendamenti fatti da maggioranza e opposizione, ci è sembrato che si volesse totalmente azzerare quella la "boccata di ossigeno" che la proposta di adeguamento delle tariffe avrebbe dovuto rappresentare per i tassisti. Sono stati infatti proposti una infinità di emendamenti, che prevedono demagogiche scontistiche di varia natura (trasporto di donne sole, donne incinte, anziani, corse verso gli ospedali), tutti mirati ad erodere il beneficio che avrebbe potuto trarre la categoria dal nuovo adeguamento tariffario. A nostro avviso, tali scontistiche sono non conformi alle attuali vigenti normative ( legge quadro nazionale 21/92 e legge della regione Lazio 58/93, che prevedono rispettivamente, agli articoli 13 e 12), che ". il servizio viene effettuato dietro pagamento di un corrispettivo calcolato con tassametro." Noi di Uritaxi, pur avendo sempre accolto favorevolmente la volontà delle varie amministrazioni di incentivare qualsiasi politica di carattere sociale, non riteeniamo opportuno che i costi di tali scelte debbano ricadere esclusivamente sui singoli tassisti, piuttosto che sulla collettività.