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MENNUNI (PDL), AUTISTI RESPONSABILI PASSEGGERI DONNE DI NOTTE

(ASCA) - Roma, 22 giu - ''Oggi si compie un grande passo in avanti in termini di sicurezza per le donne. E' stato presentato un importante emendamento alla delibera 21, atto a modificare il codice di comportamento dei conducenti taxi. Tale emendamento statuisce l'obbligo per il conducente di attendere che le donne sole che viaggiano di notte, in particolare dalle 22,00 alle 7,00 del mattino, attenda che facciano ingresso all'interno dell'indirizzo di destinazione prima di andare via''. A dichiaralo Lavinia Mennuni (Pdl), delegato del Sindaco di Roma per le Pari Opportunita'. ''Un obbligo concordato con larga parte della categoria - continua Mennuni - che sicuramente costituira' un elemento di maggiore sicurezza e un rilevante deterrente per eventuali malintenzionati''. ''Auspichiamo che anche questo atto, nell'accrescere ancor di piu' la sensibilita' di un'importante categoria operante nella citta' di Roma, - conclude il delegato per le Pari Opportunita' - costituisca un ulteriore elemento nella direzione di consentire la liberta' di circolazione che deve essere garantita ad ogni donna''.

TAXI: GRAMAZIO, NESSUN ACCANTONAMENTO DELLA DELIBERA

 (ANSA) - ROMA, 21 GIU - ''In merito al nuovo ordine dei lavori del Consiglio comunale, confermo che si tratta di un semplice rinvio dovuto all'assoluta priorita', di carattere amministrativo, di portare all'approvazione dell'Aula Giulio Cesare le delibere 36 e 37, ovvero quelle riguardanti la tariffazioni dei rifiuti''. Lo afferma, in una nota, il capogruppo del Pdl del Comune di Roma Luca Gramazio. ''Non c'e' stato quindi nessun accantonamento della delibera sui taxi - aggiunge - anche perche', come ormai e' noto a tutti, grazie alla proposta del sindaco Alemanno la maggioranza ha trovato l'equilibrata sintesi con il gruppo consiliare del Pdl, la categoria e le parti sociali''.

TAXI: BITTARELLI, ADOC DICA SE VERO O NO, CHE ASSOCIAZIONI HANNO INCASSATO 50 MILIONI DI EURO ULTIMI TRE ANNI

"Abbiamo letto i quotidiani, ma vorremmo conferma da Adoc, che tanto si accanisce contro il giusto adeguamento delle tariffe taxi da noi richiesto, se e' vero o no che le associazioni dei consumatori hanno percepito, 50 milioni di euro negli ultimi 3 anni. E, in tal caso, se sono disposti a destinare almeno una parte di tale ingente cifra al contenimento dei costi del servizio taxi. Cio' rappresenterebbe un gesto utile e concreto per la vera tutela degli interessi dei consumatori e della categoria dei tassisti". Tutto il resto e' noia. E' quanto dichiara in una noto il presidente di Uritaxi, Loreno Bittarelli.

TAXI, ADOC A BITTARELLI: «NON ACCETTIAMO INTIMIDAZIONI FASCISTE»

Roma, 17 giu - «L'Adoc non accetta intimidazioni fasciste. Abbiamo sempre lottato per il bene dei 4 milioni di cittadini romani che non possono essere tenuti in assedio da un manipolo di tassisti. Questi ultimi pretendono di imporre con la violenza verbale i loro interessi a discapito della cittadinanza». È quanto dichiara Carlo Pileri, presidente dell'Adoc, replicando a Loreno Bittarelli. L'Adoc precisa, inoltre, «che i proventi dell'Antitrust, e non dell'Agcom, sono dovuti all'opera delle Associazioni dei consumatori che hanno sempre favorito l'azione dell'Authority contro le irregolarità e gli abusi del mercato. Invitiamo quindi Bittarelli, prima di mandare le sue note stampa, a leggere almeno i quotidiani e a documentarsi».

TAXI. ADOC: BOICOTTAGGIO CONTRO AUMENTI DELLE TARIFFE "CITTADINI E TURISTI NON USINO SERVIZIO PER UNA SETTIMANA".

Roma, 17 giu. - "Boicottaggio del servizio taxi per una settimana". Questo l'invito rivolto dall'Adoc ai cittadini romani e ai turisti in risposta agli aumenti tariffari decisi dal Campidoglio, che portano il servizio taxi romano "a essere il piu' caro d'Europa dopo Londra". Secondo Carlo Pileri, presidente dell'Adoc, "gli aumenti tariffari dei taxi sono inaccettabili, per una corsa da Roma centro all'aeroporto di Fiumicino si spendera' il 12,5% in piu', in centro citta' un rincaro del 54%. Sono state ignorate le richieste dei consumatori e degli oltre 4 milioni di cittadini romani". Ecco perche', aggiunge Pileri, "in risposta a questi spropositati e immotivati rincari invitiamo tutti i cittadini romani e i turisti in visita nella Capitale a boicottare per una settimana il servizio taxi, che diventa cosi' il piu' caro d'Europa escluso quello londinese". Poi il presidente elenca nel dettaglio i prezzi: "A Roma la chiamata costa il 71,4% in piu' che a Madrid, la tariffa chilometrica il 47,9% in piu' di Parigi, la tratta centro-aeroporto costa il 95,6% in piu' di Berlino. Anche rispetto ad altri servizi di trasporto le tariffe taxi si pongono fuori mercato. Per la stessa tratta centro-aeroporto con NCC si puo' spendere il 12,5% in meno, la tariffa chilometrica del car-sharing e' pari 0,30 euro, il 373% in meno". Secondo Pileri, "dal 2006 a oggi gli aumenti sono stati del 31%, in tre anni una corsa di 5 km verra' a costare il 73% in piu', considerando l'aumento del 19% di tre anni fa e quello previsto del 54% per quest'anno.

TAXI: BITTARELLI, ADOC BOICOTTA IL SERVIZIO? OGNI VOLTA CHE LO HANNO FATTO PER NOI E’ RADDOPPIATO IL LAVORO

Roma, 17.06.2010
“Sarà un caso, ma ogni qual volta che le associazioni dei consumatori hanno boicottato il nostro servizio, i tassisti raddoppiano il numero di corse.
Tra l’altro, le associazioni dei consumatori, vista l’assenza dei fondi pubblici da destinare al contenimento dei costi di gestione del servizio taxi, dicessero se è vero che negli ultimi tre anni, oltre le quote associative, hanno incassato, come era previsto per legge, proventi per circa 50 milioni di euro.
Per fortuna c’ha pensato Tremonti, ma se ciò fosse vero, e se i destinatari di tali fondi avessero davvero a cuore il contenimento dei costi del servizio taxi a tutela dei consumatori, basterebbe destinare parte di tale ingente cifra per concretizzare un reale contenimento dei costi del nostro servizio.
Questo sarebbe sicuramente un gesto molto apprezzato da tutti i consumatori e anche da tutti i tassisti.
Peccato che dubitiamo che ciò avvenga”.
Loreno Bittarelli

TAXI. MEI: NO AD AUMENTI TARIFFE, SI' A RILEVATORE GPS

Roma, 14 giu. - "Il sindaco e' la giunta non possono privilegiare una categoria rispetto agli interessi generali della citta'. Di fronte ad una crisi economica che aggredisce sempre di piu' i cittadini romani e alla vigilia dell'introduzione di una tassa di soggiorno che colpira' inevitabilmente il settore del turismo, non si capisce come si possano introdurre ulteriori aumenti che incideranno negativamente sull'industria dell'accoglienza a Roma. Siamo contrari ad ulteriori aggravi di spesa per la citta' e i suoi ospiti, siamo favorevoli alla introduzione di agevolazioni per la categoria dei tassisti". E' quanto dichiara in un comunicato il vicecapogruppo del Pd in Campidoglo, Mario Mei. Al contrario di quanto si va proponendo in questi giorni, conclude Mei, "sono dell'avviso che per dare piu' efficienza a questo servizio pubblico per renderlo degno di una grande capitale europea, dovremmo introdurre nelle vetture il rilevatore gps. Con questo strumento si puo' individuare immediatamente l'operatore taxi piu' vicino ai richiedenti. Sarebbe una misura che potrebbe far superare lunghe attese e ampie insufficienze, specialmente nelle ore notturne".

TAXI. MOLLICONE: PROPOSTA BITTARELLI È SEGNO DI BUON SENSO

Roma, 14 giu. - "In questo rovente dibattito rispetto alla modifiche delle tariffe dei taxi comunali, nel quale si sprecano non solo le strumentalizzazioni politiche ma anche gli scontri tra sindacati e associazioni di categoria, crediamo che sia di buon senso, e quindi da valutare, la proposta del presidente di Uritaxi, Loreno Bittarelli, rispetto alla riduzione dell'aumento previsto per le tariffe cittadine al di sotto dei cinque km". Lo ha dichiarato Federico Mollicone, consigliere Pdl del Comune di Roma. "Se, infatti- ha continuato- un segnale di contenimento va lanciato, esso deve essere dato non tanto sulle tariffe delle tratte prestabilite, quanto sull'uso quotidiano dei cittadini, in particolare sulle corse brevi, cosiddette core business, che sono quelle da tutelare. Riteniamo percio' la proposta di Uritaxi utile presupposto per una sintesi che soddisfi le esigenze della categoria e dei cittadini, e auspichiamo- ha concluso- che anche le associazioni dei consumatori in buona fede e libere da posizioni partitiche, possano assumere rispetto ad essa un atteggiamento di apertura e di confronto privo di pregiudiziali".

ROMA: DE PRIAMO E MENNUNI (PDL), AL LAVORO PER RIDURRE TARIFFE BREVI TAXI

Roma, 14 giu. - (Adnkronos) - "Sul provvedimento inerente il servizio di trasporto pubblico non di linea taxi che ci apprestiamo a votare e' in corso un ampio dibattito, che coinvolge tutte le parti interessate, dalle diverse associazioni di categoria fino a quelle dei consumatori e alle forze politiche presenti in Consiglio comunale". Lo hanno affermato Andrea De Priamo e Lavinia Mennuni, consiglieri Pdl del Comune di Roma. "Il Consiglio e' stato organizzato in modo tale da avere un dibattito ampio sull'argomento ed e' in corso una discussione per verificare quali emendamenti possono essere approvati per migliorare la delibera - hanno aggiunto i consiglieri - Alla luce di tutto cio', non sono credibili le accuse dell'opposizione rispetto a un ruolo di soggezione del sindaco Alemanno, in quanto se da un lato e' del tutto naturale che vi sia una particolare attenzione a una categoria quale quella dei tassisti, che e' sempre stata nei programmi dell'attuale amministrazione, dall'altro lato e' in corso un confronto che tenga conto della volonta' di favorire l'utilizzo del taxi da parte degli utenti". "Per quanto ci riguarda, riteniamo interessante la proposta di una parte rilevante della categoria rispetto a una modifica in senso restrittivo dell'aumento sulle tariffe brevi - hanno concluso i consiglieri - e pensiamo che si possa trovare un punto di equilibrio che ci porti ad approvare giovedi' sera una delibera importante per la citta'".

TAXI. PANECALDO: A DIFESA CITTADINI E CONTRO CORPORAZIONE

Roma, 14 giu. - "Oggi e' palese quello che da tempo andiamo dicendo: le tariffe per il servizio pubblico di taxi non dipendono dall'amministrazione comunale ma da una categoria che con un ricatto politico detta le regole di questo servizio pubblico. Si tratta di una cambiale in scadenza che il sindaco e' costretto a pagare per suggellare con un consistente regalo, un patto di mutuo soccorso in tempi di crisi economica, verso chi ne ha sostenuto con forza l'elezione". E' quanto dichiarato dal consigliere Fabrizio Panecaldo, membro della commissione Mobilita' del Comune di Roma. "Tra l'altro- continua Panecaldo- proprio da un esponente di spicco dei tassisti romani sembra venire una mezza marcia indietro e una riformulazione dei costi proposti dal Campidoglio per cercare una mediazione tariffaria che vuole attutire la figuraccia di una giunta confusa e pasticciona, priva di idee che rischia di ridurre il servizio pubblico di taxi in un servizio esclusivo per turisti e pochi privilegiati. Il Consiglio comunale non e' un servizio 'a la carte' come lo intende la giunta e per questo motivo come Pd condurremo una battaglia a difesa degli interessi dei cittadini e contro il ricatto di una corporazione".

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