Roma, 17 giu. - "Boicottaggio del servizio taxi per una settimana". Questo l'invito rivolto dall'Adoc ai cittadini romani e ai turisti in risposta agli aumenti tariffari decisi dal Campidoglio, che portano il servizio taxi romano "a essere il piu' caro d'Europa dopo Londra". Secondo Carlo Pileri, presidente dell'Adoc, "gli aumenti tariffari dei taxi sono inaccettabili, per una corsa da Roma centro all'aeroporto di Fiumicino si spendera' il 12,5% in piu', in centro citta' un rincaro del 54%. Sono state ignorate le richieste dei consumatori e degli oltre 4 milioni di cittadini romani". Ecco perche', aggiunge Pileri, "in risposta a questi spropositati e immotivati rincari invitiamo tutti i cittadini romani e i turisti in visita nella Capitale a boicottare per una settimana il servizio taxi, che diventa cosi' il piu' caro d'Europa escluso quello londinese". Poi il presidente elenca nel dettaglio i prezzi: "A Roma la chiamata costa il 71,4% in piu' che a Madrid, la tariffa chilometrica il 47,9% in piu' di Parigi, la tratta centro-aeroporto costa il 95,6% in piu' di Berlino. Anche rispetto ad altri servizi di trasporto le tariffe taxi si pongono fuori mercato. Per la stessa tratta centro-aeroporto con NCC si puo' spendere il 12,5% in meno, la tariffa chilometrica del car-sharing e' pari 0,30 euro, il 373% in meno". Secondo Pileri, "dal 2006 a oggi gli aumenti sono stati del 31%, in tre anni una corsa di 5 km verra' a costare il 73% in piu', considerando l'aumento del 19% di tre anni fa e quello previsto del 54% per quest'anno.