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COMUNICATO ALLA CATEGORIA DEL 23-7-2010

I PROTAGONISTI DI UN PASTICCIO, MAESTRI DELL’ASSOLUTA DISINFORMAZIONERoma 23.07.2010Alcune sigle sindacali - protagoniste dello studio sulla nuova tariffa - cercano di declinare ad altri le loro responsabilità, mentre la colpa dei casini successi è tutta da ricondurre solo ed esclusivamente a loro che fino ad oggi hanno dimostrato di essere capaci soltanto a seminare odio, dire bugie e combinare molti guai. La Sentenza del Tar Lazio n. 253 del 14-1-2010, infatti, citata nel loro Comunicato alla Categoria in modo del tutto improprio, non ha alcuna attinenza o riferibilità all’Emendamento 502. La Sentenza in questione, infatti, non fa altro che ribadire che, ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. c) della legge 21/92, la competenza a regolamentare lo svolgimento del servizio Taxi, i criteri per la determinazione delle tariffe, i requisiti e le condizioni per il rilascio delle licenze, sono di esclusiva competenza del Consiglio Comunale e che in dette materie non si può intervenire con Delibere di Giunta, Ordinanze Sindacali o, peggio ancora, con Determine Dirigenziali, così come le precedenti Amministrazioni avevano effettuato, ad esempio, nel caso dei turni integrativi presso la Stazione Termini, le tariffe agevolate per talune tipologie di utenti e la disciplina dei turni. Si tratta, dunque, di assoluta disinformazione considerato che la recente Delibera 21/2010 è stata approvata dal Consiglio Comunale e non dagli altri predetti Organi del Comune. Pertanto, il ritiro dell’Emendamento 502, sotto il profilo della competenza del Consiglio Comunale a deliberare nella materia in questione, è del tutto irrilevante. Al contrario, semmai, se tale Emendamento fosse stato approvato, sarebbe stato palesemente illegittimo, perché assunto senza aver acquisito il previo parere, obbligatorio, da parte della Commissione Consultiva. Sono invece, altri i profili di illegittimità della Delibera in questione relativa a molteplici punti, il cui inserimento è stato richiesto ed ottenuto dalle stesse sigle sindacali. 1) la palese illegittimità dell’eccessivo aumento iniziale della tariffa, pari al 55% nei primi cinque chilometri di percorrenza che si pone, nonostante i correttivi da noi suggeriti, in macroscopico contrasto con il criterio dell’incremento progressivo della tariffa proporzionato al tempo ed ai chilometri. 2) lo sconto del 50% sulle corse verso l’Ospedale Bambino Gesù, palesemente illegittime, laddove esclude analoga previsione per gli altri Ospedali violando anche il principio di uguaglianza previsto dall’art. 3 della Costituzione, oltre che illegittimamente penalizzante per i tassisti nei cui confronti non possono essere fatte gravare le politiche sociali del Comune. 3) la differenziazione rimasta sui costi fissi della corsa tra tassisti di Roma e Fiumicino, che continua ad essere palesemente illegittima sempre per la violazione ai danni dell’utente del medesimo principio di uguaglianza previsto dall’art. 3 della Costituzione, oltre che altrettanto illegittima sotto il profilo della mancanza di trasparenza per il criterio di aumento relativo alla indeterminatezza del riferimento generico ai bagagli. 4) l’introduzione dell’obbligo da parte dei tassisti di emettere “ricevute automatiche complete di numero di licenza, giorno e ora del viaggio, durata in chilometri e minuti, tariffe applicate e riferimenti per eventuali reclami” che – come per l’emendamento 502 - al di là di altre fantasiose interpretazioni, introduce in realtà un vera e propria modifica al Regolamento Comunale, senza aver preventivamente acquisito il parere obbligatorio da parte della Commissione Consultiva, come prevede lo stesso Regolamento all’ art. 32, comma 7, lettera b). Insomma, nonostante con la collaborazione di alcuni Consiglieri siano stati recepiti parte degli aggiustamenti da noi richiesti, a causa degli stupidi suggerimenti di questi personaggi, è stato fatto un gran pasticcio. E su quanto affermiamo, siamo pronti a confrontarci in qualsiasi pubblica assemblea, alla presenza di commercialisti e avvocati di ogni parte. Potrebbe essere questa un’occasione per far decidere direttamente ai tassisti da chi vogliono essere realmente rappresentati. Nel frattempo però, l’unica speranza che abbiamo è che il parere del costituendo Organismo Tecnico possa suggerire al Consiglio Comunale le giuste modifiche da apportare alla nuova struttura tariffaria, affinchè possa tornare ad essere, come noi auspichiamo, equa per i tassisti e per gli utenti, rimuovendo tutti quegli ostacoli oggi presenti che potrebbero renderla attaccabile, rimettendo tutto in discussione, anche dal punto di vista giuridico.
ATA CASARTIGIANI – URITAXI – ASSARTIGIANI – CLAAI TAXI – UTI CONFARTIGIANATO - UIL TRASPORTI – CNA - FAST TAXITALIA –URI