Cari colleghi, il DL 24 gennaio 2012, n. 1 ieri è stato firmato dal Presidente della Repubblica. Lo troverete in allegato da poter leggere integralmente.
Il testo del decreto è rimasto identico a quello entrato in CDM, ossia con le sole due variazioni che ci erano state promesse in sede d’incontro col Governo relative alla territorialità, che adesso è maggiormente garantita rispetto a prima perché diventa vincolante il parere dei sindaci e l’eliminazione della possibilità in capo a un medesimo soggetto di avere intestate più licenze.
"Almeno in questa circostanza siamo d'accordo, per la prima volta, con la proposta dell'On. Berruti di velocizzare l'applicazione del nuovo sistema tariffario, già condiviso con le maggiori associazioni dei consumatori, al fine impedire truffe e garantire una maggiore trasparenza all'utenza eliminando la doppia tariffazione 1/2.
In questo particolare momento in cui i tassisti stanno nell'occhio del ciclone opponendosi a chi, per interessi diversi da quelli dei nostri utenti vorrebbe deregolamentare tutto, non è più accettabile che una minoranza di persone disoneste continui a macchiare l'immagine dell'intera categoria".
Dichiara così in una nota Daniele Saulli, presidente Uritaxi Lazio.
Il presidente provinciale di Perugia di Uritaxi, il sindacato dei tassisti, risponde alle nostre domande da un parcheggio riservato in piazza Italia.
Si trova all'interno del proprio mezzo, in attesa di una chiamata dalla centrale per un sevizio. Zone sosta piene di taxi che aspettano clienti. La conversazione dura più di venti minuti e in questo intervallo di tempo nessuna chiamata arriva telefono di Matteo Radicchi. La fotografia spiega il motivo per il quale i tassisti perugini hanno aderito in massa alla protesta nazionale contro il decreto sulle liberalizzazioni.
Il Presidente Nazionale Uritaxi Loreno Bittarelli interviene alla trasmissione televisiva Matrix su canale 5 del 25 Gennaio 2012 sempre sul tema delle liberalizzazioni insieme ad altri ospiti tra i quali politici, economisti, giornalisti, imprenditori e rappresentanti dei consumatori.
A causa del copyright sul video che Mediaset detiene è possibile solo linkare il video in forma integrale.
Per chi volesse vedere il solo intervento del Presidente, mandare in play il filmato dal minuto 35:30 al minuto 1:06:00.
Questo è il link del filmato:
«Siamo in sciopero fino alle 22, garantiamo solo il trasporto di anziani, disabili e malati». La voce è quella, gentile ma decisa, di un'operatrice dell'Unione Radiotaxi Verona.
Impossibile, ieri in città, trovare un taxi operativo salvo appartenendo a una delle categorie garantite. Per il resto, 177 auto bianche su 177 hanno lasciato per tutto il giorno, dalle 8 alle 22, i motori spenti.
L'incontro e' stato positivo, dal Pd abbiamo avuto una particolare attenzione alle nostre perplessita' in relazione al testo del provvedimento del governo'.
Lo afferma Loreno Bittarelli, presidente di Uritaxi, uscendo dall'incontro con alcuni esponenti del Pd nazionale.
'Ieri - aggiunge - dalle dichiarazioni di Catricala' abbiamo capito che il part time non comporterebbe una licenza aggiuntiva ma la stessa da concedere a un'altra persona per effettuare turni aggiuntivi.
Per il pd, inoltre, come per noi, va rivista anche la questione della doppia licenza compensativa.
Servizio quasi regolare in Veneto per il servizio taxi aderente a Confartigianato e Cna in occasione dello sciopero nazionale di categoria.
Si registrano defezioni solo a Padova, per una cooperativa, e a Verona per alcune auto bianche.
A Padova tutte le auto ferme nel piazzale della stazione sono in sciopero, i taxi hanno sfilato per protesta in Prato della Valle.
Impossibile prendere la linea. La mancata partecipazione dello sciopero in massa è dovuta al fatto che da tempo i taxisti veneti hanno avviato accordi tali da rendere unico il sistema del trasporto su tutta la regione.
Penso che i tassisti alla fine faranno una valutazione costi-benefici e penso che per loro i benefici siano piu' dei costi.
Lo afferma Antonio Catricala', sottosegretario alla presidenza del consiglio ospite della trasmissione otto e mezzo. ''li abbiamo ricevuti - spiega - e da questo incontro che e' stato fruttuoso abbiamo seguito il consiglio di non consentire la nascita di 'padroncini', ma abbiamo recepito la richiesta che con gli stessi requisiti morali anche altre persone possano svolgere il servizio quando il tassista non e' a bordo.