COMUNICATO URITAXI LAZIO DEL 10-12-2010

Documenti - Autore WEBMASTER Data Giovedì, 10 febbraio, 2011 - 16:09

Vi inviamo in allegato il comunicato di Uritaxi Lazio del 09-02-2011 riguardo ai principi di territorialità e legalità che da sempre come Uritaxi alimentano la nostra linea sindacale.

 

Direttivo Uritaxi Lazio

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Fonte: Direttivo Uritaxi Lazio

 

Inserito da 3357 Roma il Sab, 12/02/2011 - 16:49.

Ciao andrea,vorrei farti presente,che innanzitutto, se leggi bene il documento, e una richiesta fatta alla regione umbria,e non direttamente al direttore di fco,inoltre si parla solo ed esclusivamente di mettere in atto quella famosa legge 9/ 2006 che da tempo noi tutti all'unanimita, andiamo a chiedere al direttore di fco dott.Vitaliano Turra, e cioe il famoso polmone ncc a fco, che finalmente entrera in funzione come ci e' stato detto nell'ultima riunione con i vertici dell'aereoporto, i primi di maggio insieme alla nuova viabilita.quindi si chiede e non direttamente ma tramite la regione umbria,solo ed esclusivamente l'applicazione delle leggi vigenti. quindi e chiaro che si vuole come ormai accade da molto tempo,strumentalizzare una cosa che tutte le rappresentanze sindacali hanno chiesto da tempo.

mi fa piacere comunque che te mi abbia chiesto spiegazioni,ti sarei grato pero se magari mi chiedessi anche dei gravissimi problemi scaturiti dal nuovo regolamento comunale, come si legge nel mio comunicato, visto che come giustamente dici bisonga in primis occuparsi dei nostri problemi.

ciao daniele

Inserito da 2560 roma il Ven, 11/02/2011 - 23:25.

Caro Daniele, scusami se trovo un pò d'imbarazzo a commentare il tuo comunicato, ma credo che in questo momento gli sforzi e il pensiero, devono essere concentrati su problemi molto più importanti che riguardano la nostra categoria, ed in particolare la situazione di Roma, vedi (tariffe, ncc, di fuori, decreto mille proroghe, liberalizzazioni ecc). Naturalmente senza mancare di rispetto ai colleghi dell' Umbria, vorrei ricordare che a noi   non è permesso prendere clienti fuori del comune di Roma, figuriamoci quindi in un altra regione. E poi siamo sicuri di non creare dei precedenti e che magari un domani altre regioni confinanti (Toscana, Campania, Abbruzzo ecc.) non recrimino lo stesso diritto.

Cordiali saluti Andrea.