“Sull’adeguamento delle tariffe dei taxi della Capitale attualmente in corso, sono state accolte gran parte delle nostre richieste formulate insieme ai consumatori, ma il nuovo piano tariffario presenta ancora delle lacune che creeranno disagi ad operatori ed utenza.
Non sono state ad esempio inserite le tariffe a prezzo predeterminato per le tratte tra l’aeroporto di Fiumicino e Ostia e il comprensorio di Acilia, Axa, Casalpalocco, Infernetto.
Ciò creerà non pochi problemi agli utenti che abitano in quelle zone perché i tassisti ci si recheranno malvolentieri per il prezzo troppo basso della corsa perchè i sistemi di tariffazione progressiva partono con la tariffa più bassa, anche se ci si trova in area extraurbana.
È poi ingiusto per gli utenti, oltre che discriminatorio per i colleghi sprovvisti di centrale radio, il supplemento fisso di euro 3,50 per le chiamate radio taxi, voluto da chi vorrebbe penalizzare tali strutture".
Lo dice, in una nota, Loreno Bittarelli, presidente di Uritaxi e Radio Taxi 3570. "Noi proponevamo di abrogarlo e sostituirlo con un tetto massimo di chiamata di 5,00 euro per tutelare l’utente da eventuali importi tassametrici d’arrivo eccessivi e la nostra proposta è stata approvata dalla commissione consultiva, ma mai recepita dall’amministrazione comunale - continua -
Allora, nell’attesa che questi errori vengano corretti, come 3570 abbiamo deciso di porre rimedio in proprio, attraverso un invito a tutti gli associati a non richiedere il supplemento di 3,50 euro per la chiamata radiotaxi previsto dalla delibera e di rispettare l’importo massimo d’arrivo dal cliente di 5 euro, oltre lo scatto iniziale, proprio come deliberato dalla commissione consultiva”.