Siamo increduli per la notizia secondo cui la Corte d’Appello di Roma avrebbe annullato la sentenza del Tribunale del Lavoro.
Che dichiarava illegittima la sanzione applicata dalla Commissione di Garanzia degli Scioperi relativa ai blocchi dei taxi del 2006, affermando che i sindacati avrebbero avuto 'l’obbligo giuridico' di impedire l’attuazione dei blocchi da parte dei propri colleghi tassisti in quanto attuativi di 'fatti illeciti'.
Da tassisti e da cittadini, credevamo che i fatti illeciti dovessero essere repressi ed impediti dalle Forze dell’Ordine e dalle Autorita’ di Pubblica Sicurezza, non dai sindacati dei tassisti. E soprattutto, riteniamo inspiegabile che tale obbligo sia stato stabilito proprio dalla Corte d’Appello di Roma, per consentire alla Commissione di Garanzia degli scioperi di imporci una sanzione, che lo stesso Tribunale di Roma aveva già riconosciuto illegittima per l’assenza dei presupposti giuridici e fattuali".
Lo dice in una nota Loreno Bittarelli, presidente Nazionale Uritaxi.
"Una simile motivazione “reperita” pur di consentire alla Commissione di Garanzia di reprimere l’operato delle organizzazioni sindacali dei tassisti, se veramente risulterà tale dalla lettura della sentenza, supera ogni più fervida fantasia - aggiunge - In previsione di tale obbligo, attendiamo che le forze politiche piu’ volenterose, ed in linea con tale motivazione, si affrettino a presentare una proposta di legge che qualifichi i sindacati dei tassisti come ausiliari di pubblica sicurezza, per consentire loro in futuro di intervenire per sgombrare le piazze, ed impedire le assemblee spontanee dei lavoratori.
Nel frattempo, sarebbe però interessante comprendere, in quale modo e con quali mezzi i rappresentanti sindacali della categoria avrebbero potuto e dovuto concretamente impedire le assemblee spontanee e l’astensione dal lavoro dei singoli tassisti, senza commettere loro stessi dei reati”.