RIMINI - IL COMUNE VUOLE AUMENTARE LE LICENZE TAXI

News - Autore WEBMASTER Data Mercoledì, 18 luglio, 2012 - 14:10

Le licenze dei taxi vanno aumentate. Con buona pace della categoria, l'assessore alle Attività economiche Jamil Sadegholvaad lo ha annunciato ieri in commissione 5. "Prima però dobbiamo attendere che diventi operativa l'Authority dei trasporti, speriamo entro la fine dell'anno" precisa.

Il nuovo ente è il topolino partorito dalla montagna del governo Monti, che nel decreto liberalizzazioni ha depotenziato di molto gli interventi sul fronte dei tassisti, dopo che le auto bianche in protesta hanno bloccato per giorni le maggiori città italiane. "Abbiamo avviato un percorso di riflessione, oggi in città ci sono 71 licenze ma l'ultima è stata rilasciata ben 25 anni fa" spiega Sadegholvaad a margine della commissione convocata per una mozione del consigliere pd Massimo Allegrini .

"Il problema - continua l'assessore - è che quando si è stabilito il numero di 71 taxi (cioè nel 1987, ndr ) Rimini contava circa 128mila abitanti e si era scelto il rapporto di un taxi ogni 1800 abitanti. Facendo due conti, con i 145mila abitanti di oggi si dovrebbero aumentare le licenze aggiungendone circa 8-9 di nuove.

La volontà dell'amministrazione c'è, dopo il necessario confronto con la categoria". I tassisti mettono però le mani avanti. "Non abbiamo paraocchi, però vogliamo prima risolvere il problema dell'abusivismo sul quale nessuno ci aiuta" esordisce Saverio Magurno , vicepresidente della Cotari (che riunisce 57 dei 71 tassisti riminesi) e segretario provinciale del sindacato Uritaxi. "Basta farsi un giro il venerdì e sabato sera nei lungomare di Rimini e Riccione e si scopre che le auto e i furgoni che fanno servizio senza permesso sono una settantina - dice -, quasi più loro che noi". Quindi niente aumento di licenze?

"Nessuna preclusione, sediamoci al tavolo e parliamone, quattro o cinque licenze si possono anche aggiungere tenendo conto che d'inverno facciamo i turni da sei ore e spesso andiamo a casa con 20 e 30 euro racimolati in due o tre corse perché c'è poco lavoro". Magurno assicura di aver fornito alla polizia stradale "i numeri telefonici dei tassisti abusivi. Li conosciamo, imbrogliano i turisti con tariffe ben più alte". Sadegholvaad non è della stessa idea. "Contro l'illegalità siamo disponibili a intervenire, ma fino adesso ne abbiamo più che altro sentito parlare senza particolari segnalazioni".

Dal Pd è proprio Allegrini a sottolineare come "l'abusivismo prolifera là dove mancano i taxi". La sua mozione per ora è 'congelata' in attesa dell'Authority nazionale. "Bisogna eliminare l'anomalia di Rimini, pochi taxi che costano troppo. Su questo siamo arretrati". La lotta all'abusivismo è la priorità per Gioenzo Renzi (Pdl): "Gli irregolari sono quasi quanto quelli con permesso, ma l'assessore in commissione non ne ha nemmeno fatto cenno.

Come nel caso dei vu' cumprà, il Comune non sta facendo niente contro l'abusivismo. Tanti dicono che le tariffe sono alte, ricordo che le ha determinate Ravaioli con una delibera di giunta del giugno 2008".

Giovanni Bucchi Tassisti Il segretario provinciale di Uritaxi, Saverio Magurno, con il presidente della Cotari, Stefano Pulazza

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Fonte: Corriere di Romagna