Radiotaxi, servizio più veloce si prenota con lo smartphone

Si chiama «It Taxi» la nuova applicazione che permetterà, anche a Salerno, in linea con altre 56 città italiane di avere un servizio di radiotaxi direttamente collegato al cellulare che consentirà non solo di individuare e prenotare la vettura più vicina, ma anche di pagare attraverso il sistema telematico collegato alla carta di credito o al circuito Paypal. La novità è stata presentata ieri mattina al Comune di Salerno, alla presenza di Gaetano Ricco, presidente Cooperativa Radio Taxi Salerno; Loreno Bittarelli, presidente Unione dei Radiotaxi d’Italia e Dario Loffredo, assessore alle attività produttive.

«Questa novità – spiega Ricco – consentirà a tutti una migliore fruibilità del servizio che viene offerto sul territorio comunale. Seguiamo la tendenza che sta imperversando nelle maggiori città italiane perché crediamo che anche questi piccoli servizi possano aiutare nella costruzione di una vera realtà turistica». L’app è gratuita, scaricabile dal play store di tutti i dispositivi mobili ed è già operativa. «Anche i tassisti hanno trovato in questa amministrazione un interlocutore attento alle esigenze ed ai mutamenti del comparto e del mercato – afferma invece Loffredo – Questa è solo una piccola parte delle iniziative che contiamo di portare avanti nei prossimi anni. Il servizio di taxi ha un suo peso specifico importante nella realizzazione della nostra offerta turistica».

Attualmente sono 40 le vetture che compongono la flotta di taxi a Salerno «È un lavoro come un altro – spiega Ricco – Facendo servizi, anche noi abbiamo risentito della crisi ma sopravviviamo. Anche in una città piccola riusciamo a lavorare sebbene ci siano sempre dei correttivi da poter apportare per un miglioramento del servizio. Un tassista porta a casa lo stipendio di un impiegato, ma con costi di gestione decisamente elevati e maggiori responsabilità». In questi anni sono stati proprio i flussi di visitatori a far mutare le esigenze del comparto tanto da spingere la cooperativa Radio Taxi Salerno ad avviare una interlocuzione con il Comune di Salerno per incrementare, nel prossimo futuro, il numero di vetture operanti in città. «Attualmente la situazione è stabile: le 40 unità presenti sul territorio sono sufficienti ma si sta affrontando un ragionamento con l’amministrazione anche perché qualcosa, rispetto agli anni passati, si muove, soprattutto da un punto di vista turistico. C’è stata la brutta notizia della diminuzione degli approdi di navi da crociera, ma siamo comunque fiduciosi perché la città è in crescita. Ci sono delle indicazioni per ragionare sull’incremento delle unità. Siamo in fase embrionale, ma nei prossimi mesi contiamo di definire questa questione che magari darà la possibilità a qualche giovane».

I periodi buoni per i taxi salernitani sono quelli estivo e quello di Luci d’artista «il resto dell’anno non c’è moltissimo da fare ma sono cali fisiologici» sottolinea Ricco. Salerno non risente particolarmente della presenza di multinazionali del trasporto privato come Uber o degli Ncc «il problema vero – spiega ancora Ricco – è l’abusivismo. C’è gente priva di autorizzazione che danneggia la categoria».

 

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Richiesta di smentita urgente e rettifica articolo da 3570 a Repubblica

Oggetto: Richiesta di smentita urgente e rettifica articolo << Il Parere dell’AGCM – Il Garante “Il 3570 sleale nella guerra delle App” >> su La Repubblica – Roma del 1/2/2017.

Egr. Direttore Dott. Mario Calabresi,

Egr. Dott. Daniele Autieri,

su “La Repubblica – Roma” di oggi 1/2/2017 compare in prima pagina il titolo “Il Parere dell’AGCM” seguito, nella pagina seguente, dall’articolo <<Lo stop del Garante “Le centrali radiotaxi sono un monopolio” Il Parere di AGCM dopo il ricorso del gestore di un’App “Troppe esclusive vanno contro il nuovo operatore”>>.

I titoli e la notizia non corrispondono al vero.

Non esiste, infatti, alcun “parere” della AGCM, il Garante non ha dichiarato “il 3570 sleale nella guerra delle App” e, conseguentemente e parimenti, non esiste “lo stop del Garante” che non ha dichiarato “le centrali radiotaxi sono un monopolio”.

La realtà, ben diversa, consiste in una semplice “segnalazione” effettuata all’Antitrust dalla filiale italiana della Società MyTaxi Italia S.r.l. appartenente al Gruppo Automobilistico Tedesco Daimler AG, attiva nella gestione di un’applicazione (App) per dispositivi mobili che mette in collegamento diretto tassisti ed utenti e che è, peraltro, già pienamente operativa in Italia, a Roma e Milano, sin dal 2015.

Il Garante, a seguito di tale esposto, ai sensi della Legge 287/90, ha ovviamente avviato un procedimento per notiziare il 3570, al pari della altre Centrali radiotaxi operanti a Roma ed a Milano, di quanto sostenuto dalla predetta società tedesca nella citata segnalazione.

La procedura, così avviata il decorso 24 gennaio, non consiste dunque in alcun provvedimento sanzionatorio del garante, che ha provveduto come per legge, all’ avvio di un procedimento istruttorio per consentire non solo come detto al 3570, ma anche agli altri radiotaxi operanti a Roma e a Milano, di prendere atto di quanto sostenuto da MyTaxi, e replicare.

La situazione di fatto, dunque, è ben diversa da quanto da voi rappresentato nei predetti titoli e non corretta e modificata neanche nello stesso corpo dell’articolo in cui, peraltro, si omette di rappresentare che destinatari dell’iniziativa di MyTaxi sono anche tutte le altre centrali radiotaxi della Capitale e di Milano.

Ne consegue la richiesta di adeguata smentita e rettifica con eguale rilievo sin dalla Edizione di domani 2/2/2017, anticipando tale iniziativa, da subito, nella Edizione online.

Al riguardo, vi si chiede anche di pubblicare e dare analogo risalto alla posizione che il 3570 andrà ed esplicare in modo più compiuto partecipando al procedimento così aperto dal Garante e di cui si anticipano i seguenti punti fondamentali.

Non esistono atti negoziali o situazioni di fatto, o provvedimenti deliberativi di alcun genere posti in essere dal 3570, idonei a creare “intese verticali od orizzontali”.

Le cosiddette clausole di esclusiva indicate nella segnalazione da MyTaxi, consistono nel semplice recepimento all’interno dello Statuto della Cooperativa dei principi e degli principi fondanti l’Istituto articoli codicistici che sono a base della mutualità prevalente da cui è connotata la natura giuridica del 3570 e che costituiscono norme cogenti ed inderogabili in quanto attuative dei della Cooperazione previsto, riconosciuto, regolato e tutelato dall’art. 45 della Costituzione.

Peraltro, il contenuto della segnalazione è di fatto smentito dagli stessi dati di penetrazione del mercato romano e milanese forniti da MyTaxi nel suo comunicato del 21/12/2016 successivo, oltretutto, alla data di presentazione della segnalazione risalente al precedente 8/11/2016 ed in cui si legge: “Numeri record MyTaxi: a Roma e Milano già 2,5 MLN di km – MyTaxi può contare su 1650 tassisti iscritti totali, di cui 650 a Milano e 1000 a Roma, dove è diventata, in soli 7 mesi dal suo arrivo, uno dei più grandi operatori del settore per numero di tassisti iscritti”.

Nello stesso comunicato, My Taxi dichiara “ad un anno e mezzo dal suo arrivo, infatti, MyTaxi è stata scaricata da più di 300 mila persone, che hanno percorso 2.500,000 km, in pratica come fare 62 giri intorno alla terra”.

Si chiede, inoltre, di rettificare anche la dichiarazione secondo cui l’App di MyTaxi sarebbe una “idea innovativa”.

Anche tale circostanza non corrisponde al vero, in quanto il 3570, al pari di tutte le altre centrali radiotaxi italiane aderenti ad URI, ha dal maggio 2012 attivato e diffuso, in alternativa alla chiamata radiotaxi, quella mediante l’App It-Taxi, operativa su tutto il territorio nazionale (54 città) con oltre 120 mila chiamate al mese.

L’aver omesso tale circostanza finisce con il rendere idoneo l’articolo in questione a prestarsi ad una funzione (sicuramente da voi non voluta) di pubblicità occulta alla App concorrente di proprietà della Daimler.

Come vi sarà noto, le Cooperative radiotaxi, al pari del 3570, sono costituite esclusivamente dai lavoratori che esercitano il servizio taxi e non hanno capitale alle spalle, ne’ italiano e ne’ tantomeno – come MyTaxi – estero e riconducibile al colosso automobilistico Mercedes.

Sarà dunque agevole per un Quotidiano come La Repubblica, storicamente attento alle problematiche del lavoro ed alla dimensione sociale dello stesso, prendere atto della gravità dell’errore commesso conseguente ad un articolo fondato su circostanze non vere e volto sostanzialmente a pubblicizzare e supportare il tentativo di una società a capitale estero di effettuare una presenza schiacciante sul mercato taxi di Roma e Milano, facendo prevalere la forza del capitale su quella del lavoro.

Dopo la fusione con Hailo è do pochi giorni la notizia che MyTaxi sta chiudendo l’acquisizione dell’App con sede in Atene “Taxibeat” sulla base della forza economica che gli consentirebbe di pagare circa 43 milioni di euro.

Per quanto ci riguarda, come tassisti e come Cooperativa 3570, vi chiediamo ancora sin dall’Edizione di domani di pubblicare la nostra più ferma volontà di evitare che Roma finisca come Atene e di impedire che la mutualità fondata sul lavoro e l’impegno giornaliero dei lavoratori esercenti il servizio taxi e delle loro famiglie, finisca annientato e stravolto dalla pretesa di conquistare un mercato non sulla base della libera concorrenza rispetto ad un’App che già esiste – la ItTaxi – ma, al contrario, sulla base della negazione della libera concorrenza ottenuta violando le regole che già esistono e che sono salvaguardate da una Costituzione che la stragrande maggioranza del popolo italiano ha di recente confermato come baluardo insostituibile di libertà e di difesa del lavoro e dell’occupazione.

Nel ringraziare per l’attenzione che sarà data alla presente richiesta, invio i migliori saluti.

 

                                                                                                                                                     Radiotaxi 3570 Soc. Coop.

                                                                                                                                                     Il Presidente

                                                                                                                                                     Loreno Bittarelli

 




Le app migliorano la vita di viaggiatori, ma in molti non le usano

it_podGli italiani non conoscono le applicazioni mobili dedicate ai trasporti, e quindi non sfruttano i vantaggi che offrono in termini di tempi e risparmi per affrontare gli spostamenti. Nonostante siano almeno 30 milioni coloro che ogni giorni devono muoversi per raggiungere la scuola, l’università o il luogo di lavoro, solo il 27% ha installato sul proprio smartphone almeno un’applicazione, ma appena l’8% ne fa un uso quotidiano. Se tre quarti dei connazionali concordano sul fatto che il ricorso alle tecnologia abbia migliorato la vita di viaggiatori e pendolari, ben il 42% non utilizza nemmeno una mobility app.

l deludente scenario presentato nel corso di IT Taxi Smart Mobility Talk — incontro sul futuro della mobilità che si è svolto nella sede romana della cooperativa radiotaxi 3570 — si inserisce all’interno di un altro tema molto discusso ma, a quanto pare, poco noto agli italiani: le auto senza conducente. I veicoli autonomi sono visti come un fenomeno lontano, non solo perché bisognerà pazientare anni prima di poterne acquistare una, ma anche e soprattutto perché non rientrano nell’immaginario collettivo: l’indagine quantitativa condotta dall’Istituto Piepoli, su commissione di IT Taxi (e basata su un campione di 510 intervistati dai 18 anni in su) rivela che il 23% non ha mai sentito parlare di macchine senza conducente, mentre l’89% si dice non pronto davanti al loro arrivo.

Detto che l’innovazione del settore è auspicata dalla stragrande maggioranza, al 73% degli intervistati non alletta l’ipotesi di viaggiare su un mezzo completamente autonomo.

E a sorpresa sono i più giovani (18-34 anni) a incidere sul dato, forse perché più attenti alle potenziali anomalie che si potrebbero verificare.

La preoccupazione più citata nell’indagine è il mancato funzionamento dei computer, cui si lega la volontà di affiancare una presenza umana al pilota automatico. Senza dimenticare che c’è e ci sarà sempre una fetta di persone che escluderanno a priori la macchina a guida autonoma per il piacere di guidare l’auto in prima persona. In definitiva, dunque, soltanto otto persone su cento acquisterebbero una driverless car se fosse già disponibile.

Mobility app e guida autonoma sono due soluzioni apprezzate dall’Unione Radiotaxi Italia (URI). Per colmare le lacune degli italiani IT Taxi ha realizzato una Guida Rapida alla Smart Mobility (si scarica gratis qui), con il contributo di alcuni personaggi delle realtà più note del settore come BlaBlaCar, Router220, Moovit, Urbi, Andale e CityMapper, Sharen’Go, Car2Go e EasyPark. Quanto ai taxi senza pilota, la visione dei tassisti si fonda su una compartecipazione tra intelligenza artificiale e intervento umano. “Al di là dei risultati dell’indagine, noi siamo consapevoli che le auto con il pilota automatico sono una realtà concreta che impatterà moltissimo sul settore dei taxi, ma anche sul traffico e sulla modalità di spostamento cui siamo abituati”, spiega Lorenzo Bittarelli, presidente della cooperativa radiotaxi 3570 e dell’URI.

Per combattere il loro arrivo e l’avanzare di temuti rivali (leggi Uber), l’imperativo per i tassisti è sfruttare la tecnologia per offrire opportunità e vantaggi agli utenti. Il passo più significativo è stato il lancio di IT Taxi, l’applicazione che consente di prenotare una corsa in modo rapido e semplice con lo smartphone. Il riscontro è buono e, grazie a servizi come IT Taxi Business che semplifica la vita (contabile) delle aziende, si viaggia sulle centinaia di migliaia di corse chiamate ed erogate via app. L’attenzione dell’URI è rivolta però a integrare nuove funzioni: “Stiamo lavorando con i colleghi stranieri per creare un network mondiale affinché si possa sfruttare l’applicazione per pagare il servizio, a prescindere se è stato erogato a Roma, Londra, Parigi o New York. Crediamo in una formula vincente in cui ciascuno mantiene il proprio brand e le relative procedure, assicurando però una copertura internazionale”, ci spiega Bittarelli.

Nel frattempo, dopo aver annunciato l’accordo con Satispay, l’app di mobile payment che aggiungerà una nuova opzione di pagamento a 12mila tassisti italiani, l’URI guarda anche in Italia dove, oltre alla versione IT Taxi Driver dedicata ai piccoli e medi centri abitati in cui i tassisti desiderano un canale per coprire al meglio il territorio — ma non possono permettersi i costi di un radiotaxi (“Solo nell’ultimo periodo ci sono arrivate richieste da Lecce, Cosenza, Lamezia Terme, Desenzano sul Garda, Castelfiorentino”, aggiunge il presidente) — ci sono altre due novità in rampa di lancio. La prima è il calcolo della tariffa, già disponibile su IT Taxi nella versione desktop e a breve su quella mobile, che consente all’utente di sapere il costo del taxi prima della chiamata (che può oscillare di qualche euro una volta a bordo, a seconda del traffico). La seconda è il taxi-sharing, che permetterà di dividere le spese di trasporto tra più viaggiatori, si potrà pagare in contanti, carta di credito, PayPal, bitcoin e crediti acquisiti con le corse precedenti (ognuno vale 10 centesimi di euro e se ne matura uno a chilometro), ma sarà disponibile all’inizio solo da e verso luoghi di interesse come monumenti, stazioni ferroviarie, aeroporti e musei.

 

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Pubblicati i risultati della raccolta fondi di U.R.I. pro terremotati

it-45Si comunicano i risultati della raccolta fondi per i terremotati, del 5% sull’importo di tutte le corse taxi effettuate nel mese di settembre e pagate con la app It Taxi:

Numero corse pagate con iT Taxi: 13.463

Importo complessivo corse: euro 226.631,17

Il 5% dell’importo complessivo delle corse pagate con It Taxi ammonta a euro 11.331,55 ed è stato versato da URI – Unione dei Radiotaxi Italiani sul conto corrente intestato alla PRES.CONS.MINISTRI DIP.PROT.CIVILE come da bonifico allegato

 

UNIONE RADIOTAXI ITALIANI

IL PRESIDENTE

Loreno Bittarelli

 

bonifico-uri




La sfida a Uber dei tassisti romani: arrivano i pagamenti in bitcoin

7778-txDa oggi puoi prenotare e pagare il tuo taxi a Roma via bitcoin. Chainside ha stretto una partnership con Uri (Unione Radio Taxi Italia) e il suo presidente Loreno Bittarelli: «Chainside offre un prodotto che aiuta le aziende a gestire nel modo migliore le transazioni con valute digitali. Siamo partiti con i tassisti, ma ci espanderemo ad altri business» spiega Federico, cofondatore della startup a SmartMoney.

Cos’è Chainside

Federico, 23enne globetrotter con studi di Economia e finanza, è tra i promotori Blockchain Educational Network, associazione nata nel 2014 dall’unione di alcuni Bitcoin Club intorno al mondo, come quello di Stanford, del Mit, e dell’University of Michigan. L’obiettivo è di far collaborare studenti e appassionati e sperimentare insieme nuovi modelli.  Oggi il network si è espanso in tutti i continenti in oltre 150 università degli Stati Uniti, Filippine, Kenya ed Europa: «Chainside è nata dall’unione tra appassionati di blockchain con un background multidisciplinare. La collaborazione con Uri è frutto della partecipazione di uno dei cofounder, Lorenzo Giustozzi, a un hackathon. Qui gli è stato proposto di lavorare a un sistema di pagamenti che permettesse ai taxi di accettare bitcoin. Questa prima collaborazione ha dato la direzione al nostro progetto» racconta Tenga.

L’accordo per pagare il taxi in bitcoin

Chainside offre ai taxi portafogli virtuali, servizi di invoice e monitoraggio che si integrano con la loro piattaforma IT. In sostanza, l’utente che vuole prenotare una corsa si collega sul sito ItTaxi, dove può calcolare l’itinerario e il costo della tratta. Il sito invia una email con un coupon che dimostra che ha già pagato. Se vuole pagare in bitcoin viene rendirizzato su una pagina di Chainside, che, una volta ricevuto il pagamento, manda una conferma a ItTaxi. I bitcoin ricevuti poi sono gestiti direttamente dal sito fino a che il fornitore del servizio (la compagnia di taxi, nel caso specifico) decide di venderli o di trasferirli in un altro wallet. Chainside controlla che questo passaggio avvenga senza alcuna criticità: «Non tratteniamo fee di transazione, e non prevediamo di farlo in futuro» spiega Federico.

Il founder romano spiega che il team sta già lavorando per chiudere altre partnership in Italia e all’estero per «proporre soluzioni personalizzate a seconda delle necessità». Oltre a questo, stanno provando a farsi spazio anche nel B2C: «Stiamo progettando un prodotto di walleting da rilasciare pubblicamente, integrato con i nostri prodotti business».

Bitcoin anche per Uber

Non  la prima volta che un’azienda di trasporti decide di accettare bitcoin. Ha fatto già scuola Uber che in Argentina ha scelto di passare alla criptomoneta dopo la decisione del governo di bloccare le sue carte di credito.

 

Giancarlo Donadio
da Startupitalia




L’Unione Radiotaxi d’Italia sostiene i terremotati

ittaxi_12URI – Unione dei Radiotaxi d’Italia, che collega gli utenti al servizio taxi più grande d’Italia, con oltre 12mila auto in tutto il Paese,
annuncia di aver avviato una raccolta fondi per sostenere le popolazioni colpite dal recente terremoto.

Per tutto il mese di settembre il 5% dell’importo di ogni corsa taxi pagata attraverso la propria app IT Taxi
verrà devoluto alle persone colpite dal terremoto. I fondi raccolti saranno donati alla Protezione Civile.

“Questa iniziativa di solidarietà nasce dal grande cuore e dalla volontà dei tassisti di URI di essere vicini
alle persone colpite dal terremoto in modo concreto”, dichiara Loreno Bittarelli, Il Presidente di URI.

“I contributi raccolti durante il mese saranno utilizzati per progetti di aiuto alle popolazioni terremotate del
centro Italia alle quali ci sentiamo molto vicini, ed esprimiamo il nostro profondo cordoglio”.

Dal primo settembre quindi chi paga il taxi attraverso l’App IT Taxi, può dare un aiuto reale in modo
semplice e attraverso un canale sicuro e affidabile quale URI.

 

Fonte:
Ufficio stampa Unione Radiotaxi d’Italia

 

 

 

 




Vacanze, URI: con l’app in 360mila si muovono in taxi per visitare la penisola

it-45Grazie all’app nell’estate 2016 saranno almeno 360mila coloro che durante il periodo delle vacanze sceglieranno di muoversi in taxi, mentre visitano la penisola. E’ quanto emerge dai dati diffusi da IT Taxi, l’app di Uri – Unione Radiotaxi d’Italia, che collega gli utenti al servizio taxi più grande d’Italia, con oltre 12mila auto in tutto il Paese.
Solo nel periodo maggio-giugno sono state quasi 140mila le corse realizzate con IT taxi nelle principali città d’Italia. Il dato è cresciuto del +285% rispetto allo stesso periodo del 2015, che aveva registrato un primo picco di prenotazioni da app, con oltre 20mila richieste solo nella capitale e 36 mila in tutta Italia. Le mete in cui IT Taxi è più usata in estate sono Roma (68%), che con i suoi 3.700 taxi raggiungibili dall’app concentra il maggior numero di prenotazioni, e le città ad elevato interesse artistico-culturale, come Firenze o Bologna (30%).
IT Taxi è utilizzata per il 95% da turisti italiani, e per il 5% da stranieri, con una spesa media di 18 euro a corsa. Si tratta per lo più di un turismo che nasce per occasioni professionali, per poi evolversi in soggiorni personali o con la famiglia (67%) o di permanenze brevi che durano il tempo di un weekend (30%). Tra i punti di interesse più frequentati, ci sono via Condotti, Colosseo, piazza Venezia e Fontana di Trevi a Roma (43% delle corse prenotate in città), Ponte Vecchio, piazza del Duomo e piazzale Michelangelo a Firenze (36%), piazza Ravegnana (delle Due Torri), piazza Maggiore e Basilica di San Petronio a Bologna (38%).
Secondo le più recenti stimecommenta Loreno Bittarelli, presidente di Uri-Unione Radiotaxi d’Italiaquest’anno oltre 30 milioni di turisti italiani e stranieri visiteranno le nostre città d’arte, con Roma, Firenze, Venezia e Napoli in testa; 25 milioni di loro lasceranno a casa l’auto per raggiungerle con treni a lunga percorrenza e utilizzeranno il trasporto locale per muoversi in città. La crescita esponenziale che IT Taxi ha registrato nell’ultimo anno riflette la necessità concreta di garantire a tutti e su tutta la penisola, dalla Capitale fino a centri più piccoli come Rimini, Como o Bolzano, un servizio di trasporto pubblico sicuro, disponibile e più accessibile grazie alla tecnologia“.
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meteo



ItTaxi new promo video della App per richiedere un Taxi in tutta Italia

“Facile, veloce e ti semplifica la vita”

E’ il nuovo slogan di itTaxi la App di Uri che permette di richiedere un Taxi in tutte le principali città italiane in maniera semplice e veloce attraverso un comune smartphone o tablet.
Di seguito ancora un nuovo promo video della App
Per maggiori info e per scaricare la App visita direttamente il sito

www.ittaxi.it

 

 




Nuovo video-promo itTaxi

“Facile, veloce e ti semplifica la vita”

E’ il nuovo slogan di itTaxi la App di Uri che permette di richiedere un Taxi in tutte le principali città italiane in maniera semplice e veloce attraverso un comune smartphone o tablet.
Per maggiori info e per scaricare la App visita direttamente il sito

www.ittaxi.it

 

 

 




Riparte “IT Taxi Innovation Academy”: i tassisti tornano a scuola di tecnologia

214-itIT Taxi, l’app di URI – Unione dei Radiotaxi d’Italia, per prenotare il taxi in oltre 40 città, riprende con un nuovo appuntamento il progetto di formazione su social e tecnologia, rivolto ad oltre 40.000 tassisti in Italia. Oggi a Roma, presso la sede del Radiotaxi 3570, i tassisti ritornano in aula per una nuova giornata di workshop. Obbiettivo: guardare al futuro della professione e alle nuove opportunità offerte dal digitale. Tutti i contenuti saranno poi disponibili online e accessibili on demand. All’incontro parteciperanno ospiti dal mondo dell’industria digital e dei trasporti: insieme a Marco Montemagno coinvolgeranno i tassisti in una giornata dedicata all’aggiornamento delle proprie conoscenze e competenze in ambito di innovazione, comunicazione e social media. Come sta cambiando il mondo grazie al web? Quali sono i principali trend della tecnologia e dell’innovazione che tutti dovremmo conoscere? Come influenzano le nostre vite e professioni, in particolare nel settore dei trasporti? Come si rafforza il rapporto con l’utenza grazie ai social media? Quali app e soluzioni mobile migliorano l’efficienza al lavoro?Come l’Internet of Things cambierà il lavoro del tassista? Queste e altre tematiche saranno sviluppate nel corso dell’incontro rivolto ad una professione in forte evoluzione, che vuole innovare il proprio servizio e restare aggiornata sui fenomeni che stanno influenzando mobilità, comunicazione e modalità di pagamento online. Attraverso mini speech e case history presentati dai relatori, i partecipanti potranno accedere ai concetti principali dell’innovazione nel proprio mestiere ed inserire a pieno titolo questi elementi tra le caratteristiche di qualità del servizio. Requisiti dell’auto, conoscenza delle lingue, esperienza sul campo e affidabilità certificata alla guida – alcuni degli elementi alla base di un servizio taxi di qualità – dovranno, ora più che mai, andare di pari passo con le competenze digital del tassista, per riuscire a rispondere ai nuovi bisogni di mobilità dell’utenza. “La nostra professione sta cambiando profondamente, ma siamo convinti che l’innovazione sia una grande opportunità per il settore dei taxi, con conseguenze tangibili sulla società e sull’ambiente: basti pensare alle possibilità in termini di monitoraggio del traffico, delle emissioni e della qualità dell’aria nelle nostre città che sono possibili dotando le nostre flotte di sensori. Internet of Things, bitcoin, App e social media sono fenomeni su cui tutta la categoria dovrà essere sempre più consapevole e la nostra Academy ha proprio questo scopo” Commenta il Presidente di URI, Loreno Bittarelli.

 

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