«Tu non ti devi preoccupare, abbiamo gli agganci giusti: paghi e in qualche settimana ti facciamo avere la licenza per il taxi». All’esca hanno abboccato in tanti, complice il miraggio di un lavoro che ha spalancato senza difficoltà il portafogli degli aspiranti tassisti. Ma poi quelle che dovevano essere poche settimane sono diventati mesi e i candidati alla sospirata licenza hanno capito di essere stati turlupinati.

Ci hanno pensato i carabineri di Castiglione delle Stiviere a identificare e denunciare per truffa in concorso un 46enne residente nel capoluogo dell’Alto Mantovano e un 54enne di Montichiari, entrambi marocchini senza lavoro stabile. Incerta la possibilità da parte delle vittime di riavere il denaro, di cui al momento si sono perse le tracce. La frode sarebbe andata avanti per mesi, almeno dall’inizio dello scorso anno.

I due truffatori, che avevano qualche precedente con la giustizia per falso ma non per truffa, sono riusciti a fare breccia nella comunità dei connazionali che abitano nell’area di confine tra Mantova e Brescia, dove molti immigrati vivono di espedienti e lavori saltuari. L’idea di poter ottenere una licenza e guidare un taxi per loro era un sogno. Ma un sogno è rimasto: incautamente almeno cinque immigrati avrebbero pagato somme tra i due e i tremila euro per ottenere «a prezzo vantaggioso» la licenza per la conduzione di un taxi a Mantova e a Brescia.

A fare da traino alla truffa il passaparola all’interno della comunità che nel giro di pochi mesi ha fatto aumentare il volume delle vittime. Finché la bolla della frode è scoppiata e i due sono stati convocati in caserma dai carabinieri.

 

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Ultima modifica: 15 Febbraio 2018