452-elAbbattimento dell’IVA dal 22 al 4%, detrazione del 100% delle imposte sull’acquisto dei veicoli elettrici il primo anno di entrata in vigore della Legge, 90 per il secondo, 80 per il terzo e così via a diminuire del 10% per 5 anni e credito di imposta del 50% in 5 o 10 anni per tali mezzi a zero emissioni adibiti a servizio pubblico.

Questi i punti salienti della proposta di Legge promossa da FareAmbiente e URI(Unione Radiotaxi d’Italia) e di cui il primo firmatario è stato il deputato Oreste Pastorelli (PSI), presentata oggi mercoledì 15 presso la nuova aula del palazzo dei gruppi parlamentari della camera dei deputati.

Il testo del disegno di Legge inoltre, prevede anche finanziamenti per la realizzazione di infrastrutture per la ricarica veloce delle autovetture a zero emissioni (AZE), senza le quali sarebbe impossibile un agevole utilizzo e quindi una larga diffusione di tali mezzi.

A questo proposito il ddl prevede un credito di imposta del 41% fino a una spesa di 75mila euro per la realizzazione degli impianti di ricarica elettrica veloce.

“La mobilità sostenibile è al centro dell’interesse di FareAmbiente, che da anni si batte per ridurre le emissioni di gas nocivi nell’atmosfera, ed è già stata peraltro promotrice della Legge Ghiglia che appunto incentivava la mobilità sostenibile a emissioni zero. Per questo siamo in prima linea insieme ad URI per sostenere il ddl sulla mobilità elettrica del trasporto pubblico e per richiedere incentivi significativi; ma è importante soprattutto il consenso sociale, sensibilizzare l’opinione pubblica per creare una cultura ambientale, per rendere più vivibile le nostre città – ha dichiarato Vincenzo Pepe Presidente FareAmbiente – che ha poi aggiunto – Ottomila morti l’anno per polveri sottili in Italia, le famigerate PM10, sono inconcepibili. Nelle grandi città come Roma, Milano, Napoli, Firenze le concentrazioni di PM10 sono spesso sopra la norma e a farne le spese sono la salute dei cittadini”.

“Siamo molto entusiasti di questa collaborazione finalizzata alla diffusione della mobilità elettrica partendo dal servizio pubblico dei taxi. URI ribadisce con questa iniziativa il suo interesse per il trasporto eco-sostenibile. Già nel 2012 con il progetto ‘Via col Verde’, abbiamo dimostrato la fattibilità concreta della mobilità elettrica nel servizio taxi. 3570 è stata la prima Cooperativa RadioTaxi al mondo a produrre autonomamente energia verde per la ricarica dei taxi elettrici. L’energia viene prodotta anche per alimentare l’intero sistema organizzativo, che include la centrale operativa, gli uffici amministrativi, la sala multimediale per la formazione e le assemblee dei soci, il reparto tecnico per l’installazione e la manutenzione delle strumentazioni a bordo dei taxi, l’impianto di autolavaggio.
6 mesi fa, inoltre – continua Bittarelli – abbiamo lanciato i primi due taxi elettrici d’Italia, i risultati devono far riflettere: le due vetture che hanno percorso circa 60.000 km, hanno evitato l’emissione di 3,5Kg di pm10 e 74 quintali di Co2. Le uniche criticità emerse sono dovute ai costi eccessivi degli autoveicoli e all’inadeguatezza e alla mancanza di colonnine sul territorio”. – ha dichiarato Loreno Bittarelli, presidente URI – Unione Radiotaxi d’Italia.

 

 

Ultima modifica: 15 Aprile 2015