867-prPrendiamone atto: la «disruption» che l’era digitale sta portando nelle nostre vite non va contrastata ma cavalcata. Pazienza se qualche volta le nuove imprese trasgrediscono alle vecchie regole. In fondo è sempre andata così, in nome del progresso E allora, nello spirito dell’economia condivisa, è l’ora di annunciare alcune nuove, attraentissime start-up, destinate al sicuro successo.

Rubber: ideata da Pasqualino Cacace, master in furto con scasso a Scampia, rivoluzionerà il trasporto privato. Cacace ha creato un’app con cui potremo convocare sotto casa il più vicino ladro di macchine, gli si fa scassinare la preferita, il ladro ci porta a destinazione e se ne va con la macchina rubata: il servizio è totalmente free. Strisc’advisor: geolocalizza i migliori pusher di cocaina della tua città; è un brevetto del colombiano Loreto Gomez de Pereira, ma è già stato tradotto in ventisette lingue. Guappon: è un gruppo d’acquisto lanciato da Gennaro ‘O Sfregiato; l’utente sceglie il supermercato dove vuole andare a fare la spesa e si fa accompagnare da Gennaro che, arrivato alla cassa, apre con noncuranza la giacca e fa notare al cassiere il calcio della P38 infilato nella cintura, dicendo: «O ti bastano 10 euro per tutto il carrello, o faccio un macello»: funziona sempre. ‘O Sfregiato sta anche testando, in fase Beta, un’altra invenzione: BitColt, finalmente la valuta alternativa che aspettavamo. Basta con le lunghe code ai Bancomat, si entra in filiale con la Colt spianata, si ritira quel che c’è in cassa e in cambio si lascia un’ottima referenza alla banca stessa. È stata invece tolta dal mercato dopo un lancio deludente, l’ultima start-up turistica, BridgeBnb, che classificava i migliori ponti sotto i quali andare a dormire in mancanza di soldi: si è ribellata l’associazione degli inventori falliti che già saturano tutti gli spazi liberi delle migliori campate disponibili nel mondo.

Scherzi a parte. Va bene Uber, ma le licenze dei tassisti sono un valore reale che va tutelato, come pure il diritto della gente di essere trasportata da autisti con le carte in regola, assicurati, pagati abbastanza da poter staccare dopo nove, e non 14, ore di guida. Largo ad AirBnB, ma le tasse di soggiorno o le si paga ovunque o non le si paga neanche negli alberghi, e i documenti si registrano ovunque per il comune interesse a complicare la vita e gli spostamenti ai ricercati. Ben venga BitCoin ma non si trasformi in una roulette russa. Eccetera. Le regole civili sono una cosa seria. Devono seguire l’innovazione, adattarsi al cambiamento. Ma non possono essere semplicemente aggirate. Quando capita, si chiama «reato», non «disruption».

 

 

 

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Last modified: 28 Agosto 2015