Alla c.a. del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

p.c.: Ministero dello Sviluppo economico
Ministero Economia e Finanze

 

Oggetto: costo di sussistenza e prescrizioni operative.

 

Firenze, 18 aprile 2020.

Gent.mi,

diversi dei nostri operatori – purtroppo non tutti – hanno ricevuto il contributo di solidarietà di 600€. Purtroppo esso è assolutamente insufficiente sia ai fini di una copertura dei costi aziendali base, sia di quelli relativi ai costi familiari di prima necessità.

Ci permettiamo di sottoporvi un semplice “conto della serva”, al fine di rendervi più semplice la risoluzione della questione.

1) Costi mensili aziendali per ogni operatore taxi: 700€ (quota radiotaxi, manutenzione, contabilità, carburante in rapporto ai minimali attuali livelli di spostamento) + 500€ (rata acquisto auto) + rata per l’eventuale mutuo liquidità per il trasferimento della licenza.

2) Costi di sostentamento per una famiglia “normale”: 1000€ (bollette, condominio, alimentazione). Tale costo non tiene conto dell’eventuale affitto per l’abitazione nè del mutuo prima casa.

Di fatto ci troviamo di fronte ad un COSTO DI SUSSISTENZA aziendale e familiare, stimato in 1700€ qualora i costi per affitto, mutuo (prima casa o liquidità) e finanziamento (auto) siano stati fermati alla fonte.

Vi preghiamo di considerare che: 

da tali costi non dipendono soltanto le famiglie dei 30.000 tassisti del settore, ma anche le diverse migliaia di famiglie dei dipendenti dei radiotaxi che, a loro volta, dipendono esclusivamente dalla capacità di reddito dei tassisti, col pagamento della loro quota sociale mensile;

da tali costi dipende la stessa sopravvivenza dell’infrastruttura radiotaxi, il cui rilievo pubblicistico, per la cittadinanza, vi sarà noto.

Ci permettiamo di riallegare le nostre proposte per il rilancio del settore, tra cui spicca il “Buono Taxi”, quale misura efficace sia dal lato della cittadinanza (rispondendo alle sue esigenze di mobilità in sicurezza), che per il rilancio del settore.

Infine, necessitiamo di una serie di precisazioni normative per consentire ai nostri operatori di espletare in totale sicurezza e con chiarezza di regole il proprio servizio.

Giustamente, avete previsto a carico di nostri operatori, per la tutela della clientela, l’obbligo di dotarsi sia di mascherina che di guantini nell’espletamento del servizio, ma non è stato previsto un correlativo obbligo a carico della clientela. Avendo già registrato tre decessi tra i nostri operatori (Angiolino Masserdotti di Brescia, Giuseppe Allegri di Milano e Stefano Martini di Firenze), il provvedimento ha una certa urgenza. 

[…]

Circa la circolare prodotta dal M.i.t. in merito ai divisori interni al taxi, facciamo presente che alla luce della stessa sia impossibile trovare installatori che eseguano una certificazione relativa ad un’installazione fatta a “regola d’arte”. Riteniamo che vada, in via emergenziale, previsto un discrimine che consenta comunque, almeno in questa fase, una copertura assicurativa volta a proteggere il tassista da eventuali azioni di risarcimento danni del cliente che eventualmente abbia riportato danni a causa del divisorio.

Sperando di avervi offerto un valido contributo riflessivo, porgiamo i nostri migliori saluti e auguri di buon lavoro. Viva l’Italia!


Claudio Giudici
Presidente nazionale Uritaxi

N.d.r.: ieri, in data 20 aprile, è uscita una nuova circolare del M.i.t. che aggiorna la precedente, provando a rendere percorribile la strada della dotazione del divisorio da parte dell’operatore del tpl non di linea, attraverso l’introduzione di un eccezionale discrimine.

Circ11169.20.04.2020ParatieProtezAbit

 

Last modified: 17 Giugno 2021