365-ubDa oggi scattano le multe per Uber pop. Il rischio per la multinazionale californiana è di dover pagare ventimila euro al giorno di sanzione, se non oscurerà la versione «low cost» del servizio, accusata di «concorrenza sleale» in quanto pratica tariffe più basse dei taxi con autisti senza licenza. Questo quanto prescrive la sentenza del giudice della sezione specializzata imprese del Tribunale di Milano Claudio Marangoni che il 26 maggio, accogliendo il ricorso dei tassisti milanesi, ha disposto l’oscuramento cautelare e urgente della app «Uber pop» a partire da oggi.

Era attesa per ieri mattina, ma potrebbe arrivare a sorpresa nelle prime ore di oggi, invece la decisione del presidente della sezione specializzata imprese del Tribunale, Marina Tavassi, sulla richiesta di sospensione del blocco, presentata dalla multinazionale statunitense Uber. Il 5 giugno, infatti, la società di trasporto, a fronte della sollecitazione da parte dell’Authority per i Trasporti a parlamento e governo a legiferare in materia introducendo la figura del «conducente non professionista», ha impugnato la sospensiva perché precedente al pronunciamento dell’autorità.

E ieri mattina, alla presenza dei legali di Uber e dei tassisti, si è tenuta l’udienza per discutere sulla richiesta di sospensiva. Dopo circa un’ora il giudice Tavassi si è riservata di decidere. All’udienza è intervenuta anche l’associazione dei consumatori, Altroconsumo, che ha dato il suo appoggio formale al reclamo di Uber.

Il provvedimento di Marangoni, intanto, in attesa dalla decisione sull’istanza di sospensione, resta valido.

 

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Ultima modifica: 10 Giugno 2015