204-muSolo circa 30, dei settanta che hanno vinto il bando di gara per diventare tassista con mezzi elettrici, hanno consegnato i 175 mila euro necessari per poter avere la licenza in mano. Molti altri stanno aspettando il «placet» dalle banche, la delibera per la fidejussione o il mutuo. Ma un’interpretazione nuova del bando, da parte degli uffici del Comune, mette a rischio la reale acquisizione della licenza. L’allarme lo ha lanciato Miriam Amato (Alternativa libera) in Consiglio comunale.

I «futuri» tassisti potevano infatti, oltre che dare subito i soldi, anche consegnare la «lettera di fido» della banca, a garanzia che era partita la procedura. Solo che, hanno raccontato i tassisti ad Amato, queste lettere non sono bastate agli uffici, che si sono rifiutati di consegnare la licenza con la semplice lettera di fido: volevano la «delibera» della banca. Trovare 175 mila euro da una banca (molti dei nuovi tassisti sono disoccupati, a loro era rivolto il bando) in breve tempo resta complesso: Amato chiede una proroga. L’assessore Giovanni Bettarini prende tempo: «Noi vogliamo garanzie: se ci sono difficoltà cercheremo di gestirle in modo ragionevole».

Ma perché è cambiata l’interpretazione? Pare per la preoccupazione che i 175 mila euro arrivino davvero. Dare la licenza con una sola lettera di fido è apparso (tardivamente) poco sicuro. Ma comunque entro sei mesi i soldi devono arrivare, altrimenti la licenza decadrebbe lo stesso: perché questa rigidità? Perché quando è già stata data, la procedura per ritirare la licenza è complessa.

 

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Ultima modifica: 17 Gennaio 2017