567-ncPizzicato dagli agenti della municipale mentre stava partendo dalla stazione centrale con
a bordo sei turisti, ha tentato di dribblare i controlli, arrivando ad affermare che le persone appena caricate
nel suo van Mercedes erano parenti e amici. Protagonista della vicenda, un tassista abusivo di 47 anni
originario della Cina ma residente a Milano, inchiodato grazie alla trovata di un agente, che gli ha fatto
squillare il cellulare dopo aver composto il numero presente su uno dei bigliettini che abusivamente
vengono consegnati ai turisti che arrivano in stazione.

L’episodio si è verificato mercoledì pomeriggio,
nell’ambito di controlli mirati realizzati anche a seguito delle sollecitazioni dei tassisti, quelli veri, stanchi di
vedersi sottratta la clientela. Le attenzioni degli agenti in servizio alla stazione ferroviaria (controllata anche
l’area di Largo Fiorillo, per il traffico crocieristico) sono state subito rivolte verso un van parcheggiato in
posizione defilata rispetto a quella riservata a tassisti e alle attività di noleggio con conducente, sul quale
erano saliti uno dopo l’altro sei turisti, aiutati da un cinese. Erano ormai pronti a partire per le Cinque Terre,
ma l’intervento dei vigili ha mandato in fumo i piani.

L’autista, messo alle strette, ha affermato che le
persone caricate nel mezzo – tre orientali e tre europei – erano parenti e amici, cui stava facendo un favore.
Ma la bugia non ha retto: un agente, che poco prima aveva raccolto uno dei bigliettini affissi alla stazione
che reclamizzano il trasporto verso le principali località turistiche della zona, ha composto il numero
indicato. E il cellulare in possesso del cinese ha cominciato a suonare impietoso. Immediata la valanga di
contestazioni: 1000 euro per la violazione della legge regionale che impone l’iscrizione nell’albo della
Camera di Commercio, 169 euro per l’uso del veicolo per servizi non autorizzati, il ritiro della carta di
circolazione e il fermo del veicolo.

 

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Last modified: 10 Giugno 2016