253-seApprendiamo, increduli, la notizia che la X° Commissione del Senato avrebbe calendarizzato per mercoledì prossimo 2 dicembre l’Audizione oltre che di non meglio individuate sigle di Organizzazioni di Rappresentanza Sindacale di NCC, anche della stessa Uber.

Il fatto che il Senato della Repubblica – in materia di Trasporto Pubblico Locale non di linea – provveda ad ascoltare i rappresentanti sindacali di una sola parte degli NCC (anche quelle che usano i titoli autorizzativi in maniera difforme). Escludendo la gran parte dei rappresentanti della categoria, compresi i tassisti, è già, di per se’ scandaloso e inaccettabile, essendo ambedue i settori operativi del medesimo mercato.

Ma ciò che è ancora più grave è che venga fatta oggetto di formale Audizione una società commerciale, per giunta con residenza fiscale all’estero.

La situazione, inoltre, si appalesa in tutta la sua “anomalia” se si pensa che l’attività di Uber è stata dichiarata illegale dai Tribunali di mezzo mondo, compresi quelli italiani e che il tentativo dalla stessa perpetrato – tramite l’Autorità di Regolazione dei Trasporti – di far approvare alla Camera dei Deputati il testo di una sanatoria per ottenere l’amnistia rispetto alle illegalità con cui svolge la sua attività, è stato bocciato e respinto.

Ora, dunque, Uber ci riprova con il Senato e ci appare davvero inammissibile che da parte della X° Commissione si sia proceduto a non considerare – vista la nota criticità della materia – la gravità di un’Audizione di una parte degli NCC e, soprattutto, di Uber, priva del necessario contraddittorio garantito da un’altra Audizione di tutti i rappresentanti degli NCC e dei tassisti.

Chiediamo, dunque, che il Presidente della X° Commissione del Senato annulli l’Audizione di Uber e che provveda a convocare quelle degli NCC e dei tassisti. Con l’occasione avremo la possibilità di fornire anche ai Senatori della X° Commissione il documento da noi già consegnato ai capigruppo e ai Presidenti di Commissione della Camera al fine di ottenere la conseguita bocciatura delle norme proposte da Uber.

La nostra iniziativa non avrà tregua fino al concreto ripristino della legalità nel TPL non di linea e anche Mercoledì saremo lì a garantire la nostra presenza.

 

URITAXI – UNICA CGIL – URI – FEDERNCC CONFCOMMERCIO ROMA – ANC  – FAI – CONFCOMMERCIO LAZIO –


 

 

#SOLOINITALIA

 

Ultima modifica: 30 Novembre 2015