L’incontro di oggi col M.I.T., ha visto completamente assente la rappresentanza politica.

La bozza di decreto interministeriale, che negli intenti promessici durante l’incontro del 21 febbraio scorso di fronte al Ministro Delrio ed al Viceministro Nencini, avrebbe dovuto portare a “misure tese ad impedire pratiche di esercizio abusivo del servizio taxi e del servizio di noleggio con conducente o, comunque, non rispondenti ai principi ordinamentali che regolano la materia”, lungi dal fare tutto ciò, finisce col sanare tutto quello che fino ad oggi, colpevolmente lasciato impunito dalle istituzioni, era illegale ed abusivo.

Registriamo un doppio standard da parte del Governo, nel momento in cui tenta ancor più di limitare l’operatività del settore taxi, e di fatto sana pratiche di esercizio abusivo dell’attività di noleggio con conducente, con strumentale vantaggio delle multinazionali. Infatti il Governo, pur riconoscendo i principi relativi alla natura territoriale ed al luogo di stazionamento anche per il noleggio con conducente, individua una serie di eccezioni che di fatto consentiranno da domani mattina, a qualunque n.c.c., di aggirare i “principi ordinamentali” che ci si era ripromessi di far valere, proprio per “impedire pratiche di esercizio abusivo” dell’attività.

Alla luce di tutto ciò, la bozza di decreto interministeriale non attua alcunchè, ma viola di fatto la normativa primaria e la giurisprudenza consolidatasi in materia.

In merito a questa bozza, presenteremo le nostre controdeduzioni, tuttavia è bene considerare che se davvero non vogliamo ancora il perdurare di una situazione di sostanziale deregolamentazione del trasporto pubblico non di linea, dove solo il settore taxi è legato ad una serie di regole stringenti, bisogna che la Categoria e le rappresentanze si guardino negli occhi. Ad oggi, infatti, da troppi anni, la normativa è completamente disapplicata. Per ritrovare una sua applicazione, abbiamo necessità di una sintesi tra di noi. Prima la facciamo e prima usciremo dall’attuale stato di abusivismo incontrollato.

 

 

Loreno Bittarelli – Presidente Nazionale Unione Radiotaxi d’Italia (URI)

Claudio Giudici – Presidente Nazionale Unione di Rappresentanza Italiana dei Tassisti (URITAXI)

Ultima modifica: 18 Luglio 2017