465-txArrivano le telecamere sui taxi. Per aumentare la sicurezza, dopo le aggressioni subite dai tassisti. Nella seduta di ieri la giunta comunale di Bologna, su proposta del settore mobilità sostenibile, ha deliberato di stanziare 100.000 euro “a copertura parziale della spesa per l’acquisto di dispositivi di prevenzione, protezione e sicurezza da installare a bordo dei taxi”.

Nel dettaglio, Palazzo d’Accursio finanzierà l’acquisto di “telecamere di videosorveglianza e divisori fisici tra guidatore e passeggeri sui sedili posteriori”. L’entità di ogni singolo contributo “è fissata fino a un massimo di 400 euro”, ed è ammissibile a rimborso il 50% della spesa sostenuta, senza però la possibilità di cumulare i contributi nel caso di doppia installazione. Possono accedere ai finanziamenti comunali, che provengono dal “fondo mobilità taxi”, costituito nel 2009 e che “prevedeva l’uso del 20% degli introiti per finanziare iniziative di controllo e miglioramento della qualità degli autoservizi pubblici non di linea e della sicurezza”, tutti i tassisti con licenza del comune di bologna e dell’area sovracomunale taxi.

La decisione della giunta nasce anche dall’allarme suscitato da una serie di aggressioni ai tassisti avvenuta negli ultimi mesi, che ha portato ad istituire un tavolo “sicurezza taxi”, a cui partecipano il comune, le forze dell’ordine, la motorizzazione e le organizzazioni taxi. Proprio nell’ultima riunione del tavolo, tenutasi lunedì, si è stabilito che “i dispositivi ammissibili a cofinanziamento sono telecamere e divisori, come proposto dalle centrali radio taxi, a condizione che si tratti di prodotti disponibili sul mercato, dotati dei necessari certificati europei di conformità, omologazione o analoga autorizzazione, e rispondenti alle prescrizioni del garante per la protezione dei dati personali”.

L’amministrazione precisa anche che “le centrali radio taxi Cat e Cotabo gestiranno dal punto di vista operativo l’iniziativa, il suo monitoraggio, la fase di erogazione del contributo e la rendicontazione, previa verifica dell’ufficio taxi del comune dell’effettiva installazione dei dispositivi”. A breve sarà pubblicato un bando per richiedere il contributo, ma la delibera, “vista l’urgenza, è immediatamente esecutiva, quindi i tassisti possono eseguire l’installazione da subito e richiedere il rimborso non appena sarà pubblicato il bando”.

 

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Ultima modifica: 27 Maggio 2016