‘Il Parlamento non subisce ricatti da nessuno’. Cosi’ il relatore al ddl concorrenza, Salvatore Tomaselli (Pd), sbarra la strada alle ‘pretese irricevibili dei tassisti’ respingendo i ‘toni e gli argomenti’ utilizzati dalla categoria. ‘Il testo delega approvato in commissione e condiviso e’ frutto di un confronto durato mesi – spiega Tomaselli – e’ una delega, quindi si tratta di principi generali che ispireranno i decreti attuativi’. Il relatore non chiude comunque la porta a possibili modifiche: ‘stiamo valutando se ci sono elementi dentro la delega che possono essere migliorati nella ricerca di un equilibrio, ma senza toni ultimativi e ricatti’. Le organizzazioni sindacali dei tassisti hanno posto come condizione per continuare il lavoro ai tavoli tecnici con il governo di sostituire l’articolo 71 del ddl concorrenza e tornare al testo originario dello schema di legge delega presentato dall’esecutivo a luglio. Il provvedimento, approvato in commissione Industria del Senato il 2 agosto scorso, dovrebbe approdare nell’Aula di Palazzo Madama mercoledi’ 8. Governo e relatori presenteranno un pacchetto di emendamenti e non e’ escluso che alcune modifiche possano riguardare alcune questioni oggetto della trattativa in corso tra esecutivo e tassisti.

 

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Ultima modifica: 6 Marzo 2017