365-ccArrestati mercoledì sera due rapinatori di tassisti in zona De Angeli dai carabinieri della stazione di San
Cristoforo: si tratta di un 36enne romano e di un 23enne milanese, entrambi con numerosi precedenti alle
spalle per rapina. Il maggiore, Valerio M., è stato riconosciuto da un tatuaggio a salamandra sul lato sinistro
del collo, è «specializzato» nel rapinare tassisti ed è stato riconosciuto colpevole di tre rapine negli ultimi 4
giorni: una il 3, una il 4, e quella di mercoledì sera a cui è seguito l’arresto. Scarcerato il 21 dicembre 2015
faceva avanti e indietro dal carcere dal 2003 ed era attualmente sottoposto al regime di sorveglianza
speciale presso una abitazione di via Nikolajevka. Il rapinatore più giovane, Orlando Valerio I., avrebbe
commesso solo la rapina di ieri, ma ha anche lui precedenti per rapine a negozi e persone nel milanese. Il
bottino totale delle rapine è stato stimato essere di circa 2mila euro tra contanti e oggetti. Le prime due
rapine, il 3 e il 4 gennaio, ha agitosolo il 36enne, salendo a bordo dei taxi sul sedile anteriore ed è fuggito a
piedi senza ferire i tassisti. La prima volta ha chiamato personalmente, ha minacciato la vittima con una
forbice facendosi consegnare contanti e orologio. La seconda volta, il giorno seguente, si è fatto chiamare il
taxi da un bar, ha usato un coltello per minacciare il conducente e gli ha prelevato contanti e telefono. Due
sere fa, assieme al complice ha preso il taxi in piazza De Angeli attorno alle 21 e il conducente ha obbligato
entrambi a salire sul sedile posteriore nonostante il tentativo di uno dei due di posizionarsi davanti.
Utilizzando una forbice i rapinatori si sono fatti consegnare 260 euro in contanti, poi hanno fatto scendere la
vittima dalla vettura prelevandogli due giubbotti e due cellulari. Il tassista riuscito a fuggire chiedendo aiuto
in un ristorante di via Fratelli Zoia. I carabinieri dalle descrizioni dei responsabili e delle modalità dei colpi
sono risaliti al 36enne raggiungendolo e arrestandolo in via Nikolajevka, nel cortile di casa sua. Il rapinatore
aveva con sè uno dei cellulari rubati, e lo stava resettando. Durante l’arresto dell’uomo, poi riconosciuto
dalle vittime del 3 e 4 sera, nel cortile è comparso il suo complice con i due giubbotti appena rubati ed è
stato arrestato. Ora sono entrambi a San Vittore accusati di rapina aggravata in concorso.

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Ultima modifica: 7 Gennaio 2016