www.uritaxiLa crisi economica ha ormai raggiunto una dimensione globale che non tralascia alcun settore. Anche il mondo dei tassisti torinesi è vittima dell’avanzare delle difficoltà economiche in cui si ritrovano i cittadini del capoluogo piemontese.

A detta degli autisti dei mezzi che rispondono al numero 5737 ed in particolar modo di coloro che lavorano durante la notte, i clienti cercano le scuse più improbabili pur di non pagare il conto. A denunciare il fenomeno e a prendere posizione è il sindacato dei tassisti torinesi. La piaga sembra aver raddoppiato in quest’ultimo periodo il numero dei casi da annotare. Fortunatamente in concomitanza è diminuito il numero dei furti dei mezzi o dei tentativi di rapina anche grazie al fatto che le vetture sono direttamente in collegamento con le forze dell’ordine il che costituisce indubbiamente un deterrente.

Da non sottovalutare anche il fatto che i tassisti non godono dell’autorizzazione per richiedere un documento di identità al proprio passeggero e dunque al momento del mancato saldo del conto non possono far altro che rivolgersi alla polizia o, per chi è allenato fisicamente, rincorrere il “fuggitivo”.

IDENTIKIT DEL FURBO: PERSONA GIOVANE O ADULTO DISTINTO

Non è facile riconoscere un utente che non salderà il conto finale. Il problema è che si tratta di cittadini comuni, il cosiddetto ceto medio che poi è quello che più di ogni altro è attanagliato dalla crisi economica e dunque non stupisce che l’identikit del “portoghese” del taxi vada poi dal giovane all’uomo e alla donna di mezza età distinti. E sono proprio i giovani ad avere la maggior fantasia.

I CASI PIÙ ELOQUENTI ED ESTREMI

Alcuni al momento di pagare il conto fuggono a tutta velocità altri arrivano addirittura a lanciarsi dalla vettura in corsa. Cose incredibili e che si fa fatica a credere. Le donne tra i 35 e 40 anni capita spesso che richiedano di saldare il conto attraverso altri servizi, per intendersi con pagamento in natura. Insomma un fenomeno in crescita che è lo specchio di una situazione sociale al limite a cui è necessario porre rimedio al più presto.

Fonte: Torino News

Ultima modifica: 14 Febbraio 2014